Stilo e Aurea: il piacere di disegnare qualcosa di nuovo

Ogni collezione nuova comincia allo stesso modo: un foglio bianco, e la libertà di provare qualcosa che prima non c’era. È la parte del nostro lavoro che ci diverte di più.    Prima ancora della pietra, del metallo, delle proporzioni da calcolare al decimo di millimetro, c’è un’idea che gira per il laboratorio, si discute, si disegna, si disfa e si rifà.   

Stilo e Aurea sono nate da due modi diversi per rispondere alla stessa domanda: cosa possiamo ancora inventare, dentro un mestiere che facciamo da due generazioni? 

   

STILO – Un segno prezioso sulla pelle

Siamo partiti da un gesto, non da un oggetto: una linea verticale, filiforme, che sale leggera e si assottiglia verso la punta. Il punto di partenza è una piccola cerniera preziosa, una pietra rettangolare e un pavé, da cui nasce tutto il resto: un lungo segno metallico che sembra disegnato nell’aria più che modellato in oro.    Volevamo un gioiello che si comportasse come un tratto di matita: essenziale, deciso, capace di catturare la luce lungo tutta la sua lunghezza.    Come descriviamo questa collezione, “un segno prezioso sulla pelle”, è la spiegazione più semplice di cosa intendevamo fare: trasformare la forma del gioiello in un gesto grafico che si poggia in armonia con la pelle.    

AUREA – La perfezione intorno alla luce

Se Stilo è nata da una linea, Aurea è nata da un equilibrio. “La perfezione intorno alla luce”: una pietra centrale e una cornice preziosa che la accompagna, senza mai sovrastarla. È un gioco più delicato di quanto sembri.    La parte difficile non è scegliere la pietra, è decidere quanto oro lasciare attorno ad essa. Troppa cornice e la pietra perde respiro. Troppo poca e il gioiello perde struttura.    Ci sono voluti diversi modelli prima di trovare la giusta proporzione.    

Come nasce un gioiello, da noi 

Dietro il divertimento di creare una forma nuova c’è un processo produttivo interamente controllato da noi, che preserva un rapporto diretto con esperti artigiani. Questo per noi conta davvero: significa avere libertà creativa e possibilità di confronto, aggiornamento e controllo meticoloso di ogni gioiello prodotto.    Essere certificati RJC per noi significa continuare a verificare, con lo stesso rigore di sempre, che il modo in cui lavoriamo resti all’altezza di quello che promettiamo. La certificazione non è un punto d’arrivo, è un processo che alza l’asticella su etica aziendale, diritti umani, condizioni di lavoro e impatto ambientale lungo tutta la filiera, dalla selezione dei materiali fino al gioiello finito.